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Sul tratto di Torrente Presale compreso
tra l’Area a Regolamento Specifico No Kill, a monte, e la confluenza con il Fiume Marecchia, a valle, e di continuo su quest’ultimo fino al confine regionale, ancora a valle, è stata istituita, sotto esplicita richiesta del nostro Club, una zona di pesca regolamentata.Questa zona è stata ideata con il proposito di tutelare la pregiata popolazione ittica costituita da “ciprinidi di montagna” e
salmonidi. Infatti, vista anche la presenza di tre grosse briglie che, in particolare nel periodo estivo, rappresentano un rifugio indispensabile per la sopravvivenza della popolazione ittica indigena, e verificata la notevole pressione alieutica, sono state richieste ed attuate le seguenti misure restrittive:
LIMITI DI MISURA MINIMALE
Trota cm 30
Barbo cm 25
Anguilla cm 40
Cavedano cm 18
LIMITI DI CATTURA
Salmonidi n.2 capi
Ciprinidi n.20 capi di cui n.5 della specie Barbo
Anguille n.2 capi
COMPORTAMENTI ED OBBLIGHI
*I capi che il pescatore non intende trattenere devono essere immediatamente rilasciati.
*E' fatto obbligo di slamare il pesce con la mano bagnata.
*Vige il divieto di pasturazione con la larva di mosca carnaria (bigattino).
*È fatto obbligo l’uso di ami senza ardiglione o con ardiglione
schiacciato, anche per la pesca con esche artificiali.
PERIODO DI DIVIETO
Nella zona regolamentata, vige il divieto di pesca assoluto nel periodo
dal 1 dicembre al 14 marzo.
Concludendo
si può ragionevolmente affermare che il tratto in questione è, nonostante la classificazione ciprinicola delle acque, un “itinerario mosca” breve ma molto, molto interessante.È chiaro che la Zona No Kill, presente a monte, riveste un ruolo importantissimo sulla quantità e qualità della popolazione ittica della Zona Regolamentata.Il tratto si presenta come un classico torrente di montagna a fondo ciottoloso, con pendenze moderate, raschi, correntine e qualche bella buca.
Sono inoltre presenti, come detto, tre grosse briglie con relative buche molto profonde, fino a 4-5 metri.
Le acque sono tutte di classe I e gli insetti presenti in grande quantità.Facendo una sintesi dei monitoraggi I.B.E. effettuati sul fiume si segnala la pesenza di Tricotteri del genere Hydropsychidae, Riacophilidae e Limnephilidae, che risultano dominanti su Odontoceridae, Philopotamidae e Sericostomatidae, Plecotteri del genere Isoperla, dominanti su Leuctra, Protonemura, Perla, ed Effemerotteri del genere Beatis ed Ecdyonurus, dominanti su Ephemerella, Caenis, Torleya ed
Habroleplebidae.
Per quanto concerne la pesca valgono, anche in questo caso, le regole classiche, sia per quanto riguarda le attrezzature (dove ogni P.A.M. ha le sue preferenze personali) sia per quanto riguarda le mosche.
L’unica particolarità è legata alla presenza di trote che, talvolta provenienti dalla Zona No Kill e ripetutamente prese e rilasciate molte volte (nonostante si possa trattenere il pescato questo tratto è frequentato da molte persone che praticano il catch and release) risultano molto selettive; in particolare gli “esemplari di taglia”!.In questi casi conviene provare con imitazioni di piccole effimere emergenti (amo 16-18) in tonalità oliva, ad inizio stagione, ed in quill naturale a stagione un inoltrata.Talvolta la carta vincente può essere una mosca di totale fantasia, magari fatta pattinare sapientemente contro corrente.La massiccia presenza di Vaironi e Cavedanelli può rappresentare, in particolare nel periodo tarda primavera-estate, una fastidiosa realtà.
Gianni AMANTINI |
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Cliccando
sulla miniatura potrete visionare la cartina ingrandita della zona
regolamentata. |
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